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A vederla dal piccolo porticciolo di Anstruther, l'isola di May, lunga appena un kilometro e mezzo, appare come uno scoglio insignificante, desolato. May è così vicina alla costa che sembra a portata di mano. Eppure il breve viaggio che permette di attraccare al suo porto, Kirkhaven, proprio all'uscita del Firth of Forth e all'ingresso del mare del Nord, fa perdere al viaggiatore queste impressioni. May non è né insignificante, né desolata: dall'inizio di aprile e fino alla fine di luglio ha la più alta concentrazione di uccelli marini nidificanti in Europa. Il fatto poi che sembri così vicina alla terraferma scozzese è una pia illusione perché quando soffia il vento e si alza il mare May diventa un miraggio irraggiungibile. E si può restare giorni ad aspettare che un battello parta; e l'isola diventa così un mito, un sogno. Federico Gemma, l'autore degli acquerelli che illustrano questo calendario, è uno dei fortunati ad aver avuto l'esperienza non solo di sbarcare a May, ma di vivere nella Low Light, il faro basso, nell'estate del 2001. Gemma faceva parte di un drappello di artisti e di fotografi italiani, compreso chi scrive, che avevano ottenuto dallo Scottish Natural Heritage il permesso di recarsi a May per un progetto di osservazione ornitologica, unito alla pittura e alla fotografia. Per legare insieme arte e natura. Così lavorare a May, nelle lunghe giornate dell'estate scozzese, ha voluto dire, per Federico Gemma, potersi dedicare al disegno naturalistico a tempo pieno, osservando al cannocchiale migliaia di gazze marine sui nidi, migliaia di tridattili in cova e, per esempio, i dettagli del piumaggio metallizzato del marangone dal ciuffo, del suo occhio smeraldo, del sottogola giallo lichene. E poter finalmente capire il vero colore, un cappuccino scuro, del piumaggio dell'uria; o il decoro del becco giallorosso del pulcinella di mare. Federico Gemma è tornato dall'isola con eccellenti lavori sul campo. Credo soprattutto con un bagaglio di emozioni tali da rinnovare la sua passione di pittore naturalista. Fabrizio Carbone Documentarista e artista
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